Importante novità per i lavoratori dipendenti in caso di assenza per malattia. Dal 4 settembre 2026 viene introdotta una maggiore tutela previdenziale che consente, a determinate condizioni, di riconoscere l’indennità di malattia anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico.
La modifica nasce dall’esigenza di non penalizzare i lavoratori quando il medico di medicina generale non riesce a effettuare tempestivamente la visita domiciliare o a ricevere il paziente in ambulatorio entro il giorno della richiesta.
Come funzionava fino ad oggi
Fino al 3 settembre 2026, la malattia decorreva generalmente dalla data di rilascio del certificato medico.
L’unica eccezione riguardava alcune situazioni legate alle visite domiciliari, nelle quali era possibile attestare una decorrenza precedente. Nei casi di visita ambulatoriale, invece, il lavoratore rischiava di perdere la copertura economica del primo giorno di assenza se non riusciva ad ottenere subito il certificato.
Questa situazione poteva creare disagi soprattutto nei periodi di maggiore affluenza negli studi medici o quando il medico non era immediatamente disponibile.
Cosa cambia dal 4 settembre 2026
Con il nuovo orientamento, la tutela previdenziale può essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente al rilascio del certificato medico, sia in caso di:
- visita domiciliare;
- visita ambulatoriale.
Affinché ciò sia possibile, il medico dovrà attestare che lo stato di malattia era già iniziato il giorno precedente alla visita e alla successiva certificazione.
In questo modo il lavoratore non subisce conseguenze economiche dovute esclusivamente all’impossibilità di ottenere una visita medica tempestiva.
La condizione da rispettare
La retrodatazione è ammessa solo per un giorno e a una precisa condizione: il giorno precedente alla redazione del certificato non deve essere un giorno festivo infrasettimanale, né un sabato o una domenica. Pertanto, la possibilità di anticipare la decorrenza della malattia sarà valutata esclusivamente nei casi previsti dalla nuova disciplina.
Un esempio pratico
Immaginiamo che un lavoratore inizi a stare male il lunedì e contatti immediatamente il proprio medico. Se il medico riesce a visitarlo soltanto il martedì e certifica che lo stato di malattia era già presente dal giorno precedente, l’indennità di malattia potrà essere riconosciuta anche per il lunedì.
Se invece il giorno precedente alla visita coincide con una domenica, un sabato o una festività infrasettimanale, la retrodatazione non potrà essere applicata.
Perché questa novità è importante
La nuova misura rappresenta un passo avanti nella tutela dei lavoratori perché tiene conto delle difficoltà organizzative del sistema sanitario e delle tempistiche necessarie per ottenere una visita medica.
L’obiettivo è garantire che il diritto alla tutela economica della malattia non venga compromesso da fattori indipendenti dalla volontà del lavoratore, assicurando un trattamento più equo e aderente alle reali condizioni di salute.
Per ogni ulteriore informazione o chiarimento non esitare a contattare gli uffici di Confartigianato Udine Servizi sul territorio.



