Questo segnale di apertura alle istanze del comparto testimonia l’importanza del dialogo tra le parti sociali e le istituzioni per garantire una normativa efficace e condivisa.
Via libera ai primi emendamenti proposti da Confartigianato per la cosiddetta “patente a punti” in edilizia, introdotta dal D.L. 19/2024.
Fin dall’introduzione, la patente a punti ha suscitato dubbi e perplessità da parte di Confartigianato. Tuttavia, grazie all’interlocuzione con il Ministero e le parti sociali, si è lavorato per mitigarne l’impatto sulle imprese.
Nonostante l’opposizione del Ministero al ritiro completo del provvedimento, nel Disegno di Legge di Conversione del Decreto PNRR- bis sono state approvate alcune modifiche, molte delle quali proposte da Confartigianato. Queste le principali:
— Limitazione del campo di applicazione, escludendo coloro che effettuano solo forniture e prestazioni intellettuali.
— Possibilità di autocertificazione dei requisiti per il rilascio della patente, con prevista revoca in caso di false dichiarazioni.
— Definizione delle modalità operative e dei criteri per l’ottenimento della patente e dei crediti aggiuntivi.
— Determinazione del momento in cui decorrono le responsabilità dell’azienda in base a sentenze passate in giudicato e ordinanze-ingiunzione.
— Introduzione di una fase sperimentale di 12 mesi, durante la quale l’Ispettorato monitorerà il funzionamento della patente.
— Limitazione dell’esenzione della patente alle imprese attestate SOA con classificazione III o superiore.
Per l’approvazione definitiva si dovrà attendere la conversione in legge del provvedimento.
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