Dal primo aprile 2025 non sarà più necessaria la vidimazione preventiva dei registri delle letture per impianti di produzione da fonti rinnovabili con potenza superiore a 20 kW
L’Agenzia delle Dogane ha introdotto una significativa semplificazione per le officine di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eliminando l’obbligo di vidimazione preventiva dei registri delle letture dei contatori elettrici.
Con la pubblicazione della nota n. 8475/RU del 21 marzo, l’Agenzia delle Dogane ha stabilito che dal 1° aprile 2025, chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili con potenza superiore a 20 kW sono esonerati dall’obbligo di far vidimare preventivamente il registro delle letture dei contatori elettrici presso gli uffici dell’Agenzia.
Cosa cambia concretamente
I produttori di energia dovranno continuare ad annotare mensilmente le letture dei contatori fiscali (sia prelievi che immissioni) nell’apposito registro, che dovrà essere ancora numerato progressivamente in ogni pagina. La differenza sostanziale consiste nel fatto che non sarà più necessario recarsi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane per la preventiva vidimazione di tale registro.
Come specificato nella nota dell’Agenzia: “I soggetti obbligati che producono energia elettrica da impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata dalle imprese di autoproduzione in locali diversi dalle abitazioni, dall’esercizio in corso devono continuare ad annotare mensilmente la lettura dei contatori fiscali (prelievi e immissioni) nell’apposito registro delle letture dei contatori elettrici, tuttavia, a partire dal 1° aprile 2025, tale registro, numerato progressivamente in ogni sua pagina, non andrà più preventivamente vidimato dall’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane”.
Obblighi che rimangono in vigore
È importante sottolineare che restano invariate tutte le altre regole relative alla corretta tenuta dei registri fiscali, secondo quanto disposto dal Codice Civile e dal Testo Unico delle Accise (TUA). Eliminazione della necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici dell’Agenzia delle Dogane
L’esonero dalla vidimazione rappresenta un ulteriore incentivo alla diffusione degli impianti di produzione da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi nazionali di transizione energetica e sostenibilità ambientale.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti, gli associati possono rivolgersi agli uffici di Confartigianato.
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